Pareidolia: strani errori del nostro cervello.
Il nostro cervello, organo affascinante ed enormemente complicato, spesso ci tende “brutti scherzi”, facendoci vedere e sentire cose che in realtà non esistono. Queste illusioni del subcosciente rappresentano una tendenza istintiva, probabilmente maturata insieme all’evoluzione dell’uomo, e indispensabile per la sua sopravvivenza. Stiamo parlando della Pareidolia, un curioso meccanismo molto noto agli psicologi che consiste, appunto, nella capacità del cervello di trovare un significato tangibile, partendo da percezioni confuse, attraverso le cose che conosciamo.
Ecco alcuni esempi:

Sia il “volto” di Marte e sia la roccia a noi sembrano volti, ma in realtà sono delle normalissime formazioni naturali che noi (e soltanto noi!) vediamo come tali, perché la nostra “macchina pensante”, sempre per i meccanismi sopra descritti, ce li fa vedere così.
È un po’ come quando da bambini guardavamo le nuvole e ci divertivamo a scoprire sempre nuove figure di animali e forme a noi familiari. Nulla di sconcertante, insomma! L’ultimo caso di pareidolia conclamata risale a qualche mese fa, quando sul vetro di una finestra di un paesino situato a pochi chilometri da Frosinone, si formò una specie si alone. I credenti, nella loro ingenuità, si convinsero che quella strana formazione fosse la madonna, tanto che da lì a breve iniziarono i classici pellegrinaggi senza sosta, immancabili in questi casi di delirio collettivo. Sarebbe stato inutile spiegare a costoro che quell’alone sul vetro non era la madonna ma, più semplicemente, umidità (o magari un riflesso, polvere..) il tutto, però, condito con una buona dose di pareidolia.


Simone
Come dicevo prima nel commento al post di prima… Il metodo scientifico, è quello l’importante! Ma… A me la faccia su Marte ha fatto sognare!!! Era troppo bella dai!

E poi quegli esperimenti del Viking così incerti… Va bene il metodo scientifico, ma qualche volta, nella mia intimità, continuo a sognare!