Pena di morte? Si, grazie.
Ogni qual volta parlo della pena di morte, la maggioranza delle persone mi etichettano come un mostro: una perfida creatura senza cuore e avida di vendetta. Altri invece, di chiaro stampo cattolico, affermano che l’uomo, in quanto tale, non ha nessun diritto di giudicare e uccidere un suo simile, per nessun motivo. Io, da bravo mostro, la penso diversamente e credo che certi crimini (parlo di quelli più violenti ed efferati, specialmente a danno dei bambini), vadano puniti in maniera esemplare. Molto meglio essere “mostri” piuttosto che ipocriti. Inoltre, non essendo credente e rifiutando categoricamente la figura di un Dio che ci giudica e ci punisce a suo piacimento, ritengo che la giustizia vada fatta in questo mondo, non nel purgatorio o in chissà quale altro luogo a noi sconosciuto. La mia visione potrà sembrare brutale ma secondo me è inevitabile e comunque non certo più brutale dei crimini stessi. Crimini che oggi, se non altro nel nostro bel paese, finiscono tutti allo stesso modo… Ovvero con la scarcerazione del criminale di turno, dopo pochissimi anni di detenzione.
Pena di morte? Si, grazie… Molto meglio che vedere questo schifo!

